02/09/2011

L'amore

P1040643.JPGL’amore è come la morte: non si sa quando ci colpirà. La morte non si può evitare, ma un controllo possiamo averlo: per esempio possiamo decidere il momento. L’amore no, non è possibile pianificarlo, non si può decidere di amare. Viviamo senza poter sapere quando la donna o l’uomo che ci sconvolgerà entrerà nella nostra vita.

 

 

15/02/2011

una storia

C'era una volta una Spiritalia. Una Spiritalia è una fata, ma prima di diventare fata. Si chiamava Ralua. Era minuta, come tutte le spiritalie, ma aveva un'aura luminosa più intensa e colorata di tutte. Ralua non amava essere al centro dell'attenzione, ma va da sè che con la sua aura attirava l'attenzione e non poco. Non sapeva fare tante magie, ma la migliore di tutte era la magia del sorriso. Cancellava il malumore e la tristezza e questa sua magia la faceva sembrarare ancora più luminosa. Desiderava diventare una fata, ma per diventarlo doveva superare una prova imporante. Ralua aveva sempre sottovalutato questa prova, perchè pensava che ci fosse tempo, e benchè non fosse una sprovveduta e si fosse sempre data da fare per imparare magie nuove, la Prova per diventare fata era sempre stata ai margini dei suoi pensieri. Amava tutte le creature,e le creature la ricambiavano, perchè Ralua, come tutte le spiritalie, aveva una caratteristica che la distingueva. Alcune Spiritalie potevano volare, in alto, così in alto da raggiungere lenuvole con la testa, altre Spiritalie vivevano sottosopra e di spalle, per cui sembravano vivere il mondo con una logica al contrario, altre Spiritalie invece avevano una sfera di elettricità che le avvolgeva e per quanto sembrassero affascinanti e attraenti, erano molto pericolose, perchè lasciavano tramortito dalla scossa chiunque le incontrasse. Ralua non aveva nessuna di queste caratteristiche, Ralua era semplicemente...trasparente. Non c'era nulla di misterioso, nulla di segreto, Ralua era limpida e cristallina e riusciva a vedere il mondo con gli occhi di chi la osservava. Ma Ralua non si preoccupava della Prova, e giorno dopo giorno imparava nuove magie. Ne sapeva tante, più della maggior parte delle altre Spiritalie, anche di quele che erano già diventate Fate. Ma Ralua, sebbene avesse provato, non era ancora diventata una Fata. Non è che non ci tenesse, non è che non ne avesse le capacità, ma aveva paura di sbagliare. Ralua era trasparente, e questo la rendeva vulnerabile. Ed era, come il cristallo, fragilissima. Tagliente, alle volte, ma più spesso, delicata. Voleva davvero diventare Fata, e spesso si rammaricava di non aver affrontato prima la Prova. Si chiedeva quale fosse il segreto, ma forse lo sapeva, sapeva che il segreto non era così ben celato. LA vita di Ralua era sempre trascorsa come il corso di un torrente, tranquilla alla sorgente e tumultuosa, piena di rapide per la maggior parte del suo corso. Per questo Ralua confidava che prima o poi sarebbe sfociata in un grande fiume pacido. MA non sapeva che cosa ci fosse tra le rapide e il tranquillo alveo del grande fiume. Temeva di dover affrontare la Granda cascata. Si chiedeva se fosse quella la Prova. O se sarebbe venuta prima o dopo. Ma Ralua sapeva che non poteva affrettare i tempi della Prova: sarebbe diventata Fata solo al momento opportuno. C'erano molte Spiritalie con cui avva condiviso le prime magie che erano divenute Fate, ce ne erano altre che, come lei, aspettavano la Prova. E Ralua trscorreva il tempo esercitandosi nella magia del sorriso, incantando tutti con la sua aura corrusca e cangiante. Trovava lungo il suo cammino tantissime creature magiche, come i naci, tenere creaure ricoperte da una morbida peliccia che potevano essere o estremamente giocose e affettuose, oppure, all'opposto, estremamente aggressive. Ma tutti i naci rimanevano affascinati dalla sua trasparenza e non si mostravano mai aggressivi. Aveva incontrato le creaure più insolite che le avevano dimostrato affetto: stripistelli, che per lo più terrorizzavano le altre Spiritalie, così come le trucoltele, i litiponi, i nargi. Perfino le miscime le erano saltqate sulla testa per poter avere un contatto con questa creatura luminescente e cristallina che era Ralua. Sembrava, a detta di tutti, che a Ralua non mancasse nulla per diventare una Fata. Ma ovviamente, poichè il Grande Spirio BLu non lasca mai le cose al caso, sapeva che a Ralua mancava ancora una magia. ALmeno una. Ralua era cristallina, ma come il più bello dei diamanti, che con le proprie sfaccettature trasforma la luce in uno scintillante arcobaleno, doveva imparare a smussare gli spigoli. Per farlo avrebbe dovuto fare una magia che non è tra le più difficili, Ralua aveva imparato la magia dell'acqua e sapeva mutare la propria forma per entrare in sinonia anche con le creature più spiacevoli, ma quello che a Ralua mancava, era la magia della sfera. Eh la magia della sfera era molto pericolosa, toglieva ogni difesa, e tutte le volte in cui si era esercitata con questa magia, era rimasta scheggiata. Ma Ralua sapeva che senza questa magia, non sarebbe mai potuto diventare Fata, e non passava giorno che non desiderasse provarla, ma poi rinunciava. Sapeva che senza la magia della sfera non avrebbe potuto nemmeno apprendere la magia del Volo, la magia con cui si diventa Fate. E spesso Ralua era presa dallo sconforto, perchè aveva visto ormai molte albe e altrettanti tramonti, e non sperava più di far parte del ciclo della Luna.

Ralua ci teneva, a diventare Fata. Ma le Spiritalie, per diventare Fate devono incontrare il Mistero, e quando lo incontrano, devono riconoscerlo ed esser pronta con la magia del Volo. Ralua temeva di incontrare il Mistero prima di aver appreso le altre due magie ed era terrorizzata all'idea di averlo già incontrato e non averlo riconosciuto e temeva altrettanto di incontrarlo a breve e non essere pronta.

 

21/08/2010

propositi senza foto

Ciao a tutti, è un po' che non mi faccio viva, è che non ho ancora trovato il ritmo giusto.

Questo sarà un post senza foto, certo, le foto rendono il contesto più bello, ma le foto, se ci saranno, saranno messe più tardi. La prossima settimana comincio la mia agognata settimana di ferie, e spero di trovare qualche soggetto degno da fotografare. Non so ancora che cosa farò, ma non importa, so che l'obiettivo è rilassarsi. Vedere qualcosa che mi piaccia e non fare nulla solo per poter avere qualcosa di interessante da raccontare agli amici. Che poi, ne ho pochini. Pochini e lontani. Ma rimpolpare le fila, ci penseròa settembre. mi informerò per fare un po' di volontariato, il primo pensiero è con la croce verde, oppure la protezione civile. Poi cambierò anche palestra, magari ce n'è qualcuna con qualchè attività che permette di socializzare un po' di più, che so, qualche cena, qualche uscita. Il fatto è che odio la discoteca, cavoli... e pare che sia l'unico luogo in cui socializzare. Magari poteei iscrivermi a un corso di ballo, si tratta solo di trovarlo qui vicino :-P

Non so bene con che scopo sto scrivendo questo post, forse per fae un contratto con me stessa, per fare i punto di quello che ho e di quello che mi manca. mistero... :-D

Beh cose che mi mancano, di fondamentali, due. Di cose meno fondamentali, penso nessuna, di inutili, moltissime :-D

A cominciare dall'iphone, ma è un bel giocattolo, eh sì. Poi mi manca un bel giro a Londra, poi mi manca un paio di scarponcini Timberland, poi un'altro paio di sessioni dall'estetista... e se dovessi andare all'ikea, penso che troverei un milione di cose di cui non poter fare assolutamente a meno... qualche candela profumata, un vaso colorato, una pianta, chi lo sa?

Ma di cose  che mi servono della categoria inutili ne avrò sempre bisogno, per colmare probabilmente il bisogno delle due fondamentali.

Bello lo spunto del film "tra le nuvole", prendi uno zaino e mettici tutte le cose che haiin casa e ritieni importanti. Poi lo zaino prende fuoco, e devi togliere per prime quelle indispensabili. In casa, non ho nulla che sia indispensabile. E questo fa pensare.

Ma magari finisco di pensare dopo pranzo, ok?

Buon fine settimana di sole a tutti :-)